lunedì 24 gennaio 2011

OGGI, Giovedì 20 gennaio 2011

“non posso far finta di niente di fronte al degrado delle istituzioni e dell’immagine dell’Italia nel mondo, di fronte alla gravità delle vicende che stanno venendo alla luce. vorrei dirlo! che dobbiamo essere indignati, schifati e offesi dal comportamento del Presidente del Consiglio, al quale l’articolo 54 della Costituzione imporrebbe di adempiere le funzioni pubbliche che gli sono state affidate «con disciplina ed onore». Non vogliamo rinunciare alle nostre piccole e grandi responsabilità di figli, genitori, studenti, imprenditori, lavoratori, pensionati a maggior ragione di fronte a chi pur avendo grandi poteri non se le assume.
Corrado Alvaro scrisse che “La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”, per abbattere questo dubbio mi auguro che ciascuno di noi, semplici cittadini, non rimanga indifferente e abbia la forza di indignarsi.”

Per questo aderiamo
Sit-In silenzioso
SABATO 29 GENNAIO alle ore 16
davanti al Palazzo del Commissariato del Governo in via 3 Novembre Trento.

“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” (art.54 Costituzione).
Per affermare il primato della legalità nel pieno rispetto dell’ordinamento democratico e per esprimere il nostro disagio di fronte ai gravi fatti di questi giorni che hanno investito una delle più alte cariche dello Stato.

L’iniziativa è promossa da un gruppo di cittadini ed è aperta a chiunque desideri aderirvi!



sabato 15 gennaio 2011

20 gennaio 2011

La dodicesima ora di silenzio
dalle 18 alle 19
piazza Duomo Trento

Perchè:

- 2011 -

L’Italia
che amo, che festeggio e che voglio costruire
ripudia la guerra,
lotta contro la povertà,
taglia le spese militari,
investe sull’educazione,
rispetta i diritti umani,
cura la Terra
Campagna "Appendi alla tua finestra la bandiera della Pace"

mercoledì 22 dicembre 2010

Novembre e Dicembre e anno nuovo

Dopo qualche minuto di silenzio
Fermi sotto la pioggia in piazza Duomo
Si possono sentire tante cose
Che altrove non immagini neppure.

Nell’uggioso giovedì di novembre
Dopo un po’ senti una voce pettegola
E petulante nella sua insistenza:
E’ quella della pioggia sull’ombrello:
“Oggi comando io come ben vedi!”
- dice e ridice col suo ticchettio -
“Sono riuscita a fare selezione
E a farvi rimanere solo in pochi
Mai così pochi in questi giovedì
Nel cerchio!”

-“Pochi ma buoni”
- provo a interloquire -
Senz’aprir bocca, però ci capiamo.
E lei: “Voglio vedere se a dicembre,
E se riesco a trasformarmi in neve,
Anche quei buoni ci saranno ancora”.

Raccolgo la sfida e mi guardo intorno:
“Ci saremo anche a dicembre, vedrai”.
Giro l’ombrello e lascio la sua voce
A blaterar pettegola e noiosa.
Ascolto il sussurrar di tante voci
Che sol se taci le puoi percepire
Parole flebili di una speranza
Difficile.

P.R.

Anche a dicembre, tenaci abbiamo accolto e costruito il silenzio in piazza.
Abbiamo lottato contro il gelo e non la neve.
Auguri di buone feste!

Ci vediamo il 20 gennaio 2011
e se vuole venire anche la neve... sarà benvenuta!



venerdì 10 dicembre 2010

16 dicembre l'ultima ora di silenzio per il 2010

Dobbiamo essere fedeli e presenti anche nelle situazioni di conflitto, e aggiungo un ingrediente in più: silenziosi e soli. La fedeltà nelle situazioni di conflitto ci permette di fare questa strana esperienza del silenzio e della solitudine, che è bella soprattutto dopo tanto tempo, quando la ripensiamo. I conflitti non si risolvono parlando; sarà perché vengo da un mondo indigeno dove si parla poco, ma ho sperimentato che, se c’è un conflitto, la fedeltà è molto silenziosa. Non si tratta di un silenzio di paura, di intimidazione, ma di attesa; è un silenzio che coincide con lo scorrere lento del tempo, che è sentito come breve, perché è intenso.

Antonietta Potente

Cerchi di Silenzio
16 Dicembre 2010
dalle 18 alle 19
piazza duomo
Trento

giovedì 18 novembre 2010

Lontano da ogni sospetto

Lontano da ogni sospetto, BUON NATALE. Quando ancora le luminarie sono in allestimento, quando le vetrine non sono ancora in pomposa e vistosa festa, quando ancora non si vedono Babbi Natale appesi, quando ancora possiamo pensare che il Natale sia un dono e non è fare un dono. Auguri.

E se proprio dobbiamo fare un regalo, regaliamo il nostro silenzio che vuol dare struttura e profondità a tante cause, lotte, volti, attenzioni, preghiere. Regaliamo anche il nostro Grazie. Grazie a chi nonostante la pioggia ha fatto la decima ora di silenzio, grazie a chi continua a indignarsi e a non rimanere comodamente indifferente e lotta contro la negazione dei diritti umani. Grazie per PROVARE a SALVARCI, grazie per avere il coraggio di chiedere scusa, grazie per la forza di reagire, grazie per la fatica di cambiare e dare un significato diverso. Grazie a Arun, Jimi, Rachid e Sajad che hanno fatto alzare lo sguardo al cielo verso e oltre una gru come preghiera di accoglienza e grazie a chi ha cercato di non strumentalizzarli cercando il dialogo e non lo scontro. Grazie a Aung San Suu Kyi che dopo 15 anni di prigionia alla sua liberazione le SUE parole sono di speranza, libertà, responsabilità e non di rancore e rabbia.

Grazie a chi anche qui, con piccoli passi oltre il silenzio dà voce alla speranza.

giovedì 11 novembre 2010

18 novembre Cerchi di silenzio

Prossimo appuntamento per la DECIMA ora di silenzio
18 novembre'10
dalle 18 alle 19
piazza Duomo Trento

Il nostro silenzio di riflessione è per trovare le parole costruttive, senza ipocrisie e semplificazioni, per costruire un luogo di aperto di confronto.
Il nostro silenzio non è perché non abbiamo nulla da dire, ma per dare più valore a ciò che pensiamo, diciamo e facciamo.Proponiamo alcuni piccoli passi e luoghi dove poter mettere in pratica il frutto del nostro silenzio.

giovedì 25 novembre'10 ore 20.45
cinema Astra Trento
proiezione del film
Sangue verde di Andrea Segre
La voce dei braccianti africani che hanno manifestato a Rosarno contro lo sfruttamento e la discriminazione. 7 volti, 7 storie e un'unica dignità.


Cosa sono i cerchi


... Un'occasione per testimoniare che c'è ancora qualcuno che reclama il rispetto dei diritti di chi è senza voce.

Un punto e virgola tra "IMPOTENZA" e "RASSEGNAZIONE".

I cerchi li fanno prima di tutto coloro che non vi partecipano, che passano e si accorgono di qualcosa, di un grido alla vita che non riesce ad esprimersi. Ora che siamo stati anche noi per breve tempo disarmati siamo più pronti ad accorgerci di gridi e silenzi che riempiono le nostre case e città.